La figlia di quattro anni di Mike Tyson strozzata da una corda
PHOENIX (ARIZONA)Dramma in casa Tyson: la figlia di quattro anni dell’ex campione del mondo dei pesi massimi si è strozzata accidentalmente con una corda mentre giocava nella palestra dell’abitazione ed è stata ricoverata in terapia intensiva in un ospedale di Phoenix, in Arizona.
La madre, che stava facendo le pulizie in un’altra stanza, ha liberato la piccola e ha tentato di rianimarla dopo aver chiamato la polizia.
Iron Mike si trovava a Las Vegas al momento dell’incidente, ma ha raggiunto immediatamente il Saint Joseph’s Hospital In un comunicato la famiglia ha ringraziato per le preghiere e gli attestati di affetto dei fan, ma ha chiesto il «rispetto della privacy in questo difficile momento».
Tyson, 42 anni, si è ritirato dal pugilato nel 2005 dopo una carriera di trionfi (è stato il più giovane campione del mondo dei massimi) ma anche di polemiche e scandali, dal morso all’orecchio di Evander Holyfield nel 1997 alla condanna per violenza sessuale e ai problemi con la droga.
Fonte:
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/esteri/200905articoli/44043girata.asp
Vicenza, ordigno esplode contro una banca Pista politica, il sindaco: è un attentato
Vicenza – Un ordigno rudimentale, composto da una pentola a pressione con all’esterno delle bombolette di gas da campeggio, è stato fatto esplodere stamane davanti al centro elaborazione dati della Banca Popolare di Vicenza, alla prima periferia di Vicenza.
Pista politica E’ l’ipotesi di un atto di matrice politica quella privilegiata dagli investigatori riguardo all’ordigno. Gli investigatori tenderebbero a privilegiare questa strada, anche se al momento pare non ci siano rivendicazioni, anche sulla base del tipo di ordigno confezionato dagli attentatori: una pentola a pressione con all’esterno delle bombolette di gas da campeggio, del liquido infiammabile e con un innesco fatto con materiale solido infiammabile tipo quello usato per i barbecue. Il botto ha causato solo danni all’ingresso e annerito parte dei vetri del palazzo fino al secondo piano. L’uso di una pentola a pressione, finita su un poggiolo di una casa di fronte, ha riportato alla mente il tipo di ordigni artigianali usati per il fallito attentato all’oleodotto della Nato nel luglio dello scorso anno e scoperto solo dopo l’invio di un video all’emittente televisiva Tva e altre testate locali. Sul posto, oltre al questore di Vicenza Giuseppe Sarlo, la Digos e gli artificieri.
La pentola ancora incandescente, dopo l’esplosione – come è’
stato ricostruito dagli investigatori -, è stata trovata da una
giovane coppia di sposi su una sedia a sdraio sul poggiolo della
loro abitazione.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=303153